Ciclismo - Preparazione al Ciclismo





L'attrezzatura indispensabile

Punto primo vi dovreste mettere il caso. Ben allacciato, di tipo omologato (costano dalle 70.000 alle 150.000 lire).

Non crediate di essere ridicoli: certo se girate al parco di Monza con la bici a mano, va beh, ...ogni cosa ha un limite; si suppone che stiate per affrontare una gita in mountain bike pedalandoci sopra. Quindi salite, discese, salite, ...discese ...eccetera. Non so se ci avete fatto caso ma nel campionato mondiale di mountain bike il casco e' obbligatorio. E non mi dite che loro sono campioni e voi no: sara' anche vero ma sia i campioni che i semplici appassionati di mtb affrontano percorsi molto molto simili. Forse il campione corre di piu' in discesa (e in salita) del turista, ma provate a pensare che quando cozzate con il crapone su una pietra, ...la velocita' non c'entra proprio. O avete la testa piu' dura del sasso (cosa abbastanza improbabile) o saranno dolori.

Quello che mi fa piu' arrabbiare e' continuare a vedere che nelle gare di ciclismo su strada le varie federazioni continuano a farsi condizionare dai corridori (scellerati) che adducono una quantita' di scuse per non indossare il casco.
Alla Parigi - Roubaix erano molti con un bel cappellino di tela per proteggere la testa. Certo, col casco si suda un po' di piu' ma... . Non aggiungo altro: quando gli interessi in gioco hanno la meglio sulla civilta' non vale neppure la pena di stare a discutere.

Torniamo a noi:
allora punto primo il casco (e se poi non volete indossarlo fate come vi pare: vuol dire che avete la testa sufficientemente dura da potervi mettere in competizione con il famoso sasso di cui sopra e rischiare di averla vinta...);

punto secondo compratevi un bel paio di pantaloncini da ciclista (imbottiti ovviamente). Generalmente hanno colori orrendi e sponsorizzazioni non richieste abbastanza appariscenti: potreste trovarli anche in tinta unita. Fate attenzione al rivestimento dell'imbottitura interna: puo' essere in materiale naturale trattato (tipo pelle di daino) oppure in materiale sintetico (tipo Alcantara). Non comprate delle porcherie economiche perche', poi, ci dovete mettere sopra il sedere. E quello e' vostro: fate i vostri conti.

Punto terzo una maglietta da ciclista (vi conviene prenderne due) con le tasche sulla schiena. Se volete fare i risparmiatori adoperate una maglietta di cotone "normale" ma un po' larghina. Se dovete portare lo zaino vi farete comunque una sudata mostruosa sulla schiena; potreste optare per qualche aggeggio (tipo portapacchi) o convincere qualche vostro amico (povero lui) a portare lo zaino alternativamente un po' voi un po' lui (ma deve essere un amico vero).

Ai piedi potete calzare delle comuni scarpe da ginnastica. Appena potete, pero' passate in un negozio a provare delle scarpette adatte per la mtb: non costano un patrimonio ma - avendo la suola piu' rigida - vi permetteranno una spinta sui pedali migliore.

Se andate in salita non togliete le gabbiette fermapiede. Non e' affatto vero che fanno cadere, (basta non stringerle troppo) e quando pedalerete in salita potrete anche ...tirare oltre che spingere sui pedali (provare per credere).

In questo caso, se siete sofisticati (ma neanche troppo) osate con i pedali a scatto rapido. Dopo qualche giorno che li avrete (i primi 10 - 20 minuti farete un po' fatica, lo ammetto) vi chiederete come facevate a pedalare prima.
Vantaggi?
grandissima sensibilita' (avete la bici letteralmente incollata ai piedi)
facilita' di sganciamento rapido (e' un attimo basta ruotare il tallone)
non dovrete cercare il lato giusto o percorrere decine di metri a testa bassa tentando di infilare le gabbiette (del tutto impossibile se vi fermate in salita): qui si appoggia il piede, si comincia a pedalare e poi pian piano (al massimo 2 secondi) spostate il piede finche' sentite CLICK!.

Svantaggi? uno solo: costano ancora cari.

La borraccia: ce ne sono per tutti i gusti: termiche, in lega metallica, in plastica. Personalmente uso una borraccia in plastica con dentro acqua naturale; quelle termiche vi serviranno se andrete a fare una spedizione al Polo Nord e se vi serve una bevanda calda. Qualche esagerato ci butta una bibita fredda e ghiaccio per dissetarsi nella stagione calda. Vi e' un alto rischio di congestione e conseguente pericolo; lascerei perdere.

La borraccia deve essere lavata ogni volta che tornate e prima di uscire; la sciacquate abbondantemente con acqua corrente e se pensate di non usarla per un po' e' un'ottima idea quella di lasciarla aperta. Non si formeranno strani odori e al limite entrera' un po' di polvere; sciacquatela prima di riempirla e state a posto. Alcuni hanno sempre sete: quasi tutte le bici offrono la possibilita' di installare un porta borraccia aggiuntivo (ci sono due brugole "tappa-buco" sul telaio) sul tubo verticale (quello da cui poi esce il cannotto della sella). Svitate, installate e riavvitate: fatto.

E passiamo agli "attrezzi".

Si tratta di avere SEMPRE al seguito:

pompa per gonfiare le gomme con l'attacco idoneo alle valvole sulle vostre camere d'aria (pregasi controllare). Se la pompa vi fa schifo esistono delle micro-bombolette che vi gonfieranno la camera d'aria in un batter di ciglia. Occhio che sono a perdere, quindi se ne avete una e forate due volte ...tornate a piedi.

pezze per riparare le forature e se siete ricchi una nuova camera d'aria di scorta (con la valvola uguale a quelle che gia' avete)

set di 3 o 4 brugole per avvitare o svitare quando serve

set di leve "cacciagomme": sono degli attrezzi in plastica che servono per togliere il copertone dal cerchio in caso di foratura. Senza questi aggeggi, potrete solo guardare la vostra gomma a terra e disperarvi; costano una miseria

qualche soldo: fara' anche ridere ma se uscite in bici o vi portate il portafogli (con tutto cio' che ne consegue se lo perdete) o altrimenti non sarete in grado ne' di rifornirvi di acqua o cibo, ne' di fare una telefonata. Se avete il telefonino portatevelo (non so pero' dirvi dove metterlo) non si sa mai.

Gli attrezzi potete metterli o in un marsupio (e ci sta anche il telefono) o in una borsa che fisserete al telaio (ne esistono di apposite) o sotto la sella (ancora meglio).

Concludiamo con bel un paio di guanti per ciclismo (sono imbottiti sul palmo) possibilmente leggerini (se li usate nella stagione calda). Ammortizzeranno un po' gli scossoni e vi eviteranno i calli sulle mani. Sempre che le mani callose non vi piacciano da impazzire e non possiate farne a meno.

Pronti? ...via!

tratto da
Architetti in vacanza
di Tiziano Mazzini

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