Ciclismo - Preparazione al Ciclismo

Campionati del Mondo di Ciclismo

Albo d'oro dei mondiali

ANNO 

Oro - argento - bronzo

1927 

A. Binda (Ita)  C. Girardengo (Ita)  D. Piemontesi (Ita) 

1928 

G. Ronsse (Bel)  H. Nebe (Ger)  B. Wolke (Ger) 

1929 

G. Ronsse (Bel)  N. Frantz (Lux)  A. Binda (Ita) 

1930 

A. Binda (Ita)  L. Guerra (Ita)  G. Ronsse (Bel) 

1931 

L. Guerra (Ita)  F. Le Drogo (Fra)  A. Buechi (Sui) 

1932 

A. Binda (Ita)  R. Bertoni (Ita)  N. Frantz (Lux) 

1933 

G. Speicher (Fra)  A. Magne (Fra)  M. Valentin (Ned) 

1934 

K. Kaers (Bel)  L. Guerra (Ita)  G. Danneels (Bel) 

1935 

J. Aerts (Bel)  L. Montero (Spa)  G. Danneels (Bel) 

1936 

A. Magne (Fra)  A. Bini (Ita)  T. Middelkamp (Ned) 

1937 

E. Meulenberg (Bel)  E. Kijewski (Ger)  P. Egli (Sui) 

1938 

M. Kint (Bel)  P. Egli (Sui)  L. Amberg (Sui) 

1946 

H. Knecht (Sui)  M. Kint (Bel)  R. Van Steenbergen (Bel) 

1947 

T. Middelkamp (Ned)  A. Sercu (Bel)  J. Jansen (Ned) 

1948 

B. Schotte (Bel)  A. Lazarides (Fra)  L. Teisseire (Fra) 

1949 

R. Van Steenbergen (Bel)  F. Kubler (Sui)  F. Coppi (Ita) 

1950 

B. Schotte (Bel)  T. Middelkamp (Ned)  F. Kubler (Sui) 

1951 

F. Kubler (Sui)  F. Magni (Ita)  A. Bevilacqua (Ita) 

1952 

H. Muller (Rfa)  G. Weilemann (Sui)  L. Hormann (Rfa) 

1953 

F. Coppi (Ita)  G. Derijcke (Bel)  S. Ockers (Bel) 

1954 

L. Bobet (Fra)  F. Schar (Sui)  C. Gaul (Lux) 

1955 

S. Ockers (Bel)  JP Schmitz (Lux)  G. Derijcke (Bel) 

1956 

R. Van Steenbergen (Bel)  R. Van Looy (Bel)  G. Schulte (Ned) 

1957 

R. Van Steenbergen (Bel)  L. Bobet (Fra)  A. Darrigade (Fra) 

1958 

E. Baldini (Ita)  L. Bobet (Fra)  A. Darrigade (Fra) 

1959 

A. Darrigade (Fra)  M. Gismondi (Ita)  N. Fore (Bel) 

1960 

R. Van Looy (Bel)  A. Darrigade (Fra)  P. Cerami (Bel) 

1961 

R. Van Looy (Bel)  N. Defilippis (Ita)  R. Poulidor (Fra) 

1962 

J. Stablinski (Fra)  S. Elliott (Irl)  J. Hoevenaers (Bel) 

1963 

B. Beheyt (Bel)  R. Van Looy (Bel)  J. De Haan (Ned) 

1964 

J. Janssen (Ned)  V. Adorni (Ita)  R. Poulidor (Fra) 

1965 

T. Simpson (Gbr)  R. Altig (Fra)  R. Swerts (Bel) 

1966 

R. Altig (Fra)  J. Anquetil (Fra)  R. Poulidor (Fra) 

1967 

E. Merckx (Bel)  J. Janssen (Ned)  R. Saez (Spa) 

1968 

V. Adorni (Ita)  H. Vanspringel (Bel)  M. Dancelli (Ita) 

1969 

H. Ottenbros (Bel)  J. Stevens (Bel)  M. Dancelli (Ita) 

1970 

J.P. Monsere (Bel)  L. Mortensen (Den)  F. Gimondi (Ita) 

1971 

E. Merckx (Bel)  F. Gimondi (Ita)  C. Guimard (Fra) 

1972

 M. Basso (Ita)  F. Bitossi (Ita)  C. Guimard (Fra) 

1973 

F. Gimondi (Ita)  F. Maertens (Bel)  L. Ocana (Spa) 

1974 

E. Merckx (Bel)  R. Poulidor (Fra)  M. Martinez (Fra) 

1975 

H. Kuiper (Ned)  R. De Vlaeminck (Bel)  J.P. Danguillaume (Fra) 

1976 

F. Maertens (Bel)  F. Moser (Ita)  T. Conti (Ita) 

1977 

F. Moser (Ita)  D. Thurau (Rfa)  F. Bitossi (Ita) 

1978 

G. Knetemann (Ned)  F. Moser (Ita)  J. Marcussen (Ned) 

1979 

J. Raas (Ned)  D. Thurau (Rfa)  J.R. Bernaudeau (Fra) 

1980 

B. Hinault (Fra)  G. Baronchelli (Ita)  J. Fernandez (Spa) 

1981 

F. Maertens (Bel)  G. Saronni (Ita)  B. Hinault (Fra) 

1982 

G. Saronni (Ita)  G. Lemond (Usa)  S. Kelly (Irl) 

1983 

G. Lemond (Usa)  A. Van der Poel (Ned)  S. Roche (Irl) 

1984 

C. Criquelion (Bel)  C. Corti (Ita)  S. Bauer (Can) 

1985 

J. Zoetemelk (Ned)  G. Lemond (Usa)  M. Argentin (Ita) 

1986 

M. Argentin (Ita)  C. Mottet (Fra)  G. Saronni (Ita) 

1987 

S. Roche (Irl)  M. Argentin (Ita)  J. Fernandez (Spa) 

1988 

M. Fondriest (Ita)  M. Gayant (Fra)  J. Fernandez (Spa) 

1989 

G. Lemond (Usa)  D. Konyshev (Rus)  S. Kelly (Irl) 

1990 

R. Dhaenens (Bel)  K. De Wolf (Bel)  G. Bugno (Ita) 

1991 

G. Bugno (Ita)  S. Rooks (Ned)  M. Indurain (Spa) 

1992 

G. Bugno (Ita)  L. Jalabert (Fra)  D. Konyshev (Rus) 

1993 

L. Armstrong (Usa)  M. Indurain (Spa)  O. Ludwig (Ger) 

1994 

L. Leblanc (Fra)  C. Chiappucci (Ita)  R. Virenque (Fra) 

1995 

A. Olano (Spa)  M. Indurain (Spa)  M. Pantani (Ita) 

1996 

J. Museeuw (Bel)  M. Gianetti (Sui)  M. Bartoli (Ita) 

1997 

L. Brochard (Fra)  B. Hamburger (Den)  L. Van Bon (Ned) 

1998 

O. Camenzind (Sui)  P. Van Petegem (Bel)  M. Bartoli (Ita) 

1999 

O. Freire (Spa)  M. Zberg (Sui)  J.C. Robin (Fra) 

2000 

R. Vainsteins (Let)  Z. Spruch (Pol)  O. Freire (Spa) 

2001 Oscar Freire Gomez (Spa) Bettini (Ita) Hauptin (Slo)
2002 Mario Cipollini (Ita) , McEwen (Aus),Zabel (Ger)

 

Ottobre 2002

Quest'anno Mario Cipollini non sembra mai voler smettere di stupirci.

Vince a inizio stagione la Milano-SanRemo poi la Gand-Wevelgem, alcune tappe al Giro d'Italia, annuncia il ritiro dalle corse, forse deluso dal non essere stato invitato al Tour de France o forse chissà... , poi ritorna alla Vuelta spagnola e di nuovo vince ma ora il coronamento di un anno stupendo e di una carriera ancora più incredibile.

Entra ancor di più , con i suoi 35 anni (14 di carriera), di diritto tra i migliori di tutti i tempi e vincendo la maglia iridata si conferma ancora di più.

Una cosa è certa , senza togliergli nessun merito, in questi ultimi anni ha "imparato" nuovamente a correre da campione.

La corsa è stata controllata come non mai dagli azzurri, medie altissime per impedire le fughe.

Un tentativo di Joan Mussew, sventato dal brillante Bettini.

Finale in gran volata, nessuno resiste a Mario Cipollini che stacca di oltre una bicicletta i suoi rivali più agguerriti: l'australiano McEwen  e il tedesco Zabel.

Bravo Mario!

 

 

Ottobre 97

ciclista.gif (2944 bytes)Dal 7 al 12 ottobre 1997 si sono disputati a San Sebastian, nei Paesi baschi spagnoli, i campionati mondiali di ciclismo su strada 1997. L'ultima giornata è stata quella della prova più attesa: la sfida tra le selezioni nazionali dei ciclisti professionisti. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il francese Laurent Brochard, che sul Paseo de la Concha, lo spettacolare lungomare di San Sebastian, ha battuto in volata l'olandese Leon Van Bon e il danese Bo Hamburger. Nei giorni precedenti si erano disputate le altre gare (categorie juniores, under 23 e femminile, oltre alla gara a cronometro professionisti).

Il fascino del campionato mondiale, tradizionalmente l'appuntamento più importante dell'anno dopo le grandi corse a tappe del Tour de France e del Giro d'Italia, è in declino da quando l'Unione ciclistica internazionale (UCI), per motivi di gestione economica, ha rivoluzionato il calendario, collocando la sfida mondiale nel mese di ottobre, al termine di una stagione agonistica fitta di impegni e stremante per gli atleti, che difficilmente riescono a mantenere un livello costante di competitività per tutto l'arco dell'anno. L'appuntamento iridato viene perciò sempre più spesso snobbato dai campioni, che preferiscono chiudere in anticipo la stagione: è stato così quest'anno per Jan Ullrich, dominatore del Tour, e lo era stato in precedenza per Miguel Indurain, capace di vincere cinque edizioni della Grande Boucle, ma che non annovera nel suo palmarès il titolo di campione mondiale.

L'edizione del mondiale 1997 è stata un po' in sordina sia per il generale equilibrio al ribasso dei valori in campo sia perché il tracciato del circuito non presentava caratteristiche tecniche tali da poter rendere la corsa agonisticamente interessante. Prevalentemente sviluppato lungo un tracciato cittadino, senza particolari difficoltà altimetriche, il percorso non sembrava infatti dei più adatti a fare emergere le doti tecnico-agonistiche di un grande campione.

La gara, che si è svolta senza colpi di scena, condizionata soltanto da un forte vento che soffiava dall'Atlantico, è stata a lungo controllata dalle équipe nazionali più forti, quelle degli svizzeri, dei francesi, dei belgi e naturalmente degli italiani, che da ormai molte edizioni (1992, mondiale di Benidorm, vittoria di Bugno) non riescono però a coronare con un successo il grande lavoro tattico che li vede protagonisti per tutto l'arco della corsa, tranne che nelle battute finali e decisive. Anche quest'anno le punte della nazionale italiana, Michele Bartoli, Andrea Tafi (entrambi vittime di una sfortunata caduta a pochi chilometri dall'arrivo), Francesco Casagrande e Davide Rebellin, hanno forse più badato a controllarsi a vicenda che a cogliere l'attimo della fuga decisiva. Durante l'ultimo giro, a poco più di cinque chilometri dal traguardo, dietro allo spagnolo Melchor Mauri, che tentava il colpo solitario a sorpresa, si sono accodati una mezza dozzina di altri corridori. Tra questi, Brochard, che conquistava in volata la maglia iridata di campione del mondo.

Grande delusione, oltre che per la nazionale italiana diretta da Alfredo Martini, per gli altri assi del pedale attesi alla vigilia, come il campione uscente, il belga Johan Museeuw, gli svizzeri Mauro Gianetti, Alex Zülle e Pascal Richard e i francesi Richard Virenque e Laurent Jalabert. Quest'ultimo può tuttavia consolarsi col titolo conquistato qualche giorno prima nellaciclistaa.gif (3049 bytes) prova a cronometro, dove ha addirittura battuto l'inglese Chris Boardman, recordman dell'ora e grande favorito della vigilia. Agli italiani resta la soddisfazione di essersi aggiudicate tre maglie iridate con Crescenzo D'Amore, nella gara su strada juniores, Fabio Malberti, nella prova a cronometro under 23, e Alessandra Cappellotto, vincitrice della corsa delle donne.

Più che per i risultati tecnici, però, i mondiali di ciclismo 1997 saranno ricordati per il grande spiegamento di forze dell'ordine che hanno presidiato e blindato strade e quartieri di San Sebastian, senza tuttavia riuscire a evitare che nel corso della gara femminile scoppiasse, proprio all'interno del circuito, un'autobomba, ennesimo attentato – fortunatamente senza danni alle persone – dell'ETA, l'organizzazione separatista basca.


 

Ottobre 99

per ora i risultati:

juniores femminile su strada:

  1. Genevieve Jeanson (Can) 1h47'16" (media 36,357 km/h)
  2. Trixi Worrack (Ger) a 8"
  3. Noemi Cantele (Ita) 3'33"

under 23 maschile su strada

  1. Leonardo Giordani (Ita)

  2. Luca Paolini (Ita)

  3. Matthias Kessler (Ger)

femminile su strada (km. 113,5).

  1. Edita Pucinskaite (Lituania)
  2. Anna Wilson (Australia)

  3. Diana Ziliute (Lituania)

Quinta Valeria Cappellotto.

juniores maschile su strada

  1. Damiano Cunego (Ita)
  2. Kaioumov (Russia) 
  3. Kern (Francia)
  4. Pozzato (Ita)

Ottavo Bucciero. 

maschile su strada

  1. Oscar Freire Gomez (Spagna)

  2. Markus Zberg (Svizzera)

  3. Jean Cyrille Robin (Francia)

  4. Francesco Casagrande (Ita)

Ottobre 2000

A Plouay la corsa, con ritmi molto alti (la media si mantiene per tutti i giri al di sopra dei 42 km/h) è caratterizzata dalla fuga di un gruppetto di corridori, tra loro Danilo Di Luca, raggiunti dopo circa 200 km di gara, grazie anche agli italiani che passano al contrattacco con vari scatti a ripetizione  e che fanno allungare il gruppo. Tra i ritardatari lo stesso Jalabert , dato tra i  favoriti.

Negli ultimi 14 km si susseguono gli scatti degli stranieri ed in particolare di Merckx e Tchmil. Poi a 5 km dalla conclusione, quando gli italiani sembravano ormai stroncati  lo scatto di Francesco Casagrande fa il vuoto, ma solo provvisoriamente. Il gruppo, infatti, lo inghiotte a poco meno di un chilometro. La conclusione in volata.

  1. Roman Vainsteins (Lettonia)

  2. Zbignien Spruch (Pol)

  3. Oscar Freire (Sp)

  4. Michele Bartoli (I)

Solo 10° Francesco Casagrande, 9° Bettini.

 

Ottobre 2001

Lisbona, circuito di Monsanto.

L'interpretazione degli italiano ai mondiali è stata ottima. Continui attacchi e fughe da più parti, ma, purtroppo, il gruppo ha sempre raggiunto i fuggitivi. (tra gli italiani: Nardello, Basso, Bettini, DiLuca, Simoni...).

Neppure Ullrich è riuscito a sfuggire.

Così all'arrivo dopo 254 km ci si ritrovava tutti (in una cinquantina i sopravvissuti del gruppo principale) in una volatona finale.

Oscar Freire Gomez , lo spagnolo, specialista nelle volate poteva solo arrivare primo e così ha fatto.

Ottimo Paolo Bettini che nonostante fosse solo contro il vento è riuscito a recuperare parecchio negli ultimi metri ed arrivare così secondo, anche se con un po' di amarezza.

Terzo lo sloveno Hauptmann

Polemiche per alcuni comportamenti ed incomprensioni tra gli italiani in gara (Lanfranchi riporta il gruppo su Simoni a 3 km dall'arrivo; Paolo Bettini solo in volata senza nessuno ad aiutarlo...).

  1. Oscar Freire Gomez

  2. Paolo Bettini

  3. Hauptmann

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