Ciclismo - Preparazione al Ciclismo

Bio-Frame
il metodo di posizionamento in sella di Walter Rossignoli

"Seguito sua revisione posizione in bicicletta, grande bici e grandi vacanze. No dolori alle ginocchia. Ricordandola - Cordialmente, Ruggero P.". 

Questo è quanto contenuto in una cartolina ricevuta da Walter Rossignoli a fine agosto, e che lo stesso ci mostra soddisfatto. Quasi fosse una promozione a pieni voti per il suo personalissimo metodo di posizionamento in sella, poco pubblicizzato ma, a detta di chi si è fatto "sistemare" in bici dal Rossignoli stesso, molto efficace. 

Rossignoli, per chi non lo conoscesse, è un tecnico e giornalista esperto di ciclismo ma soprattutto di biciclette, da parecchi anni studia a fondo i problemi della pedalata, applicandosi seriamente. Di carattere riservato e poco incline ai proclami (ha posizionato anche dei corridori professionisti, ma preferisce di gran lunga lavorare con i cicloamatori), non ama pubblicizzare il suo metodo di sistemazione in sella, denominato "Bio-Frame". 

Il metodo si basa su un lungo colloquio con il cicloamatore, sulla ripresa della pedalata e sull'analisi accurata del filmato. 

Abbiamo assistito al "posizionamento" di un cicloamatore presso il negozio Max Bike, di Castelceriolo (immediata periferia di Alessandria) dove Rossignoli riceve su appuntamento. In quel frangente, volendo saperne qualcosa di più circa la sua metodologia di lavoro, abbiamo posto a Rossignoli qualche domanda in merito.


L'intervista a Walter Rossignoli:

Preparazione al Ciclismo: " Ma da quanto tempo si occupa di bio-meccanica?"

Rossignoli: " L'argomento mi interessa e mi appassiona da più di dieci anni. Ho iniziato quasi per necessità, dopo un incidente automobilistico da cui sono uscito con la schiena a pezzi. Immobilizzato per mesi, all'epoca persi due anni di attività ciclistica; e quando venne il momento di ricominciare, fui costretto a modificare radicalmente la mia posizione in sella. Feci un po' l'autodidatta, studiando l'anatomia dell'apparato scheletro-muscolare degli arti inferiori e del tronco, per capire al meglio come rimediare ai dolori che pedalando avvertivo di continuo. Ciclista "praticante", ebbi modo di constatare direttamente e sulla mia pelle i problemi correlati allo stare in sella. E fattami così una "cultura" in merito, sistemai tutti i miei guai, iniziai a dare suggerimenti anche agli amici e ai compagni di uscita in bicicletta. Così, giorno dopo giorno, studio dopo studio, e dopo centinaia di casi analizzati, mediante un lavoro costante, ho realizzato una banca dati e la messa a punto del mio metodo. Grazie al quale posso consigliare a chi si consulta con me quali modifiche apportare alla bici e al modo di pedalarvi sopra. Il mio obbiettivo non è vendere telai o biciclette: è semplicemente far stare bene la gente in sella".

Preparazione al Ciclismo: "In pratica, come si svolge una seduta di posizionamento con il suo metodo?

Rossignoli: "Innanzi tutto ci vuole un lungo colloquio con il cicloamatore, per conoscerlo a fondo. Mi interessa innanzi tutto sapere cosa vuole dare alla bici e cosa da questa vuole avere. È fondamentale, questa breve anamnesi del soggetto, per avere a disposizione una serie non indifferente di dati su cui lavorare e per mettere alla luce eventuali patologie scheletro-muscolari o problemi legati alla pedalata. Reputo assurdo posizionare in sella come fosse un professionista un cicloamatore che percorre poche migliaia di km all'anno. "Ognuno di noi è un telaio", sostiene a piena ragione il mio amico Ugo De Rosa, e io concordo con lui. Sono stato chiamato anche da corridori professionisti, ma trovo che sia più difficile, ma anche molto più soddisfacente, mettere a punto la pedalata dei "corridori della domenica". Gente normale, che lavora per 5 o 6 giorni alla settimana ma nonostante tutto riesce a trovare il tempo per pedalare con passione. Ma torniamo al metodo: finite le chiacchiere, il ciclista viene misurato per redigere una scheda con i dati antropometrici, così come vengono rilevate le quote della sua bici. 

Preparazione al Ciclismo: "...e dopo il colloquio e le misurazioni il ciclista inizia a pedalare con la sua bici su di un rullo, vero?".

Rossignoli: "Giusto, è proprio così. Sottolineo subito che la pedalata sul rullo non è un test attitudinale. Per queste prove ci si rivolge ai medici sportivi;. A me serve che il cicloamatore pedali senza "strafare" nella posizione e con i ritmi che via via gli suggerisco, per un 20 minuti circa. E intanto lo filmo con una telecamera su una videocassetta VHS. La ripresa viene effettuata di lato, frontalmente e posteriormente, per avere una panoramica completa del movimento delle gambe, delle oscillazioni delle ginocchia e dell'allineamento dei talloni, che dipendono da come è posizionata la scarpa sul pedale.

Preparazione al Ciclismo: Ma Lei non fai uso del computer?

Rossignoli: Il computer non mi serve. Prenda ad esempio il problema delle scarpette e della postura dei piedi. In questo caso tutto è personale, e tutto dipende da variabili infinite. Non vi è nulla di codificabile in modo tale da riportare il tutto in un software; non ci sono sensori o tabelle che tengano. Di certo sarebbe più facile e più comodo affidare tutto a un computer, con una bella banca dati a cui attingere. Ma a mio avviso qui sono l'esperienza, la sensibilità e l'occhio umano che contano. Tendinopatie e dolori muscolari sono sempre in agguato a chi pedala male. E spesso l'errata posizione della sella, del manubrio e del piede, o della scarpa, ne sono la causa scatenante. Non si può trarre piacere dallo sport della bici, se in sella si soffre. E così, finita la ripresa con telecamera, inizio ad analizzare il video fotogramma dopo fotogramma, in compagnia del diretto interessato, che coinvolgo obbligatoriamente in questa fase, perché le sensazioni sue e le correzioni da me proposte arrivino al risultato finale di ottenere una posizione in sella, capace di generare una pedalata proficua. Solo stando bene, si pedala altrettanto bene, ed a guadagnarne è la resa della pedalata, che a sua volta genera il piacere di andare in bici". 

Preparazione al Ciclismo: "Quanto dura il suo test e come deve fare un cicloamatore per contattarla e fissare un appuntamento?".

Rossignoli: "Basta mettersi in contatto telefonico con il negozio MaxBike al numero di telefono. 0131/585038 e prendere appuntamento. Tenete comunque conto che il test completo richiede come minimo un'ora e mezzo di tempo. E alla fine vi verrà spedita a casa una scheda completa del lavoro svolto, con tanto di misure per un nuovo telaio.

Preparazione al Ciclismo: "Un'ultima domanda, prima di salutarla ringraziandola: cosa bisogna portare per il test "Bio-Frame"?".

Rossignoli: "Semplicissimo: la vostra bici, ovviamente, con tanto di scarpette e "divisa" estiva (i pantaloncini corti sono essenziali). Meglio munirsi anche di un paio di ciabatte e di una eventuale borraccia. Mettete comunque in preventivo una…sudatina sui rulli. Anche se il mio scopo non è di farvi andare più forte, ma semplicemente di farvi pedalare meglio".

vedi:

Le misure della Bici

Calcola la misura teorica del telaio, della sella, scostamento del manubrio etc.

 

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