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Sindrome femoro rotulea

Circa 2 anni fa sono stato operato al menisco mediale interno sx in artroscopia (rottura del corno post.) . Pratico mtb a livello amatoriale con discreti risultati. Ultimamente lamento dolore, soprattutto a freddo, localizzato nella parte centrale della rotula che sparisce dopo alcune pedalate, ma si ripresenta se faccio una sosta. Questo dolore si manifesta anche dopo una prolungata accovacciata, quando ridistendo la gamba, e dura un paio di minuti. Ho notato che il problema si accentua con l'iniziare della stagione fredda. 

R: 

Dalla tua descrizione mi sento di affermare che anche nel tuo caso si tratta di "sindrome femoro rotulea" con sofferenza cartilaginea. E' un disturbo abbastanza frequente dovuto al non perfetto allineamento della rotula con il femore. Infatti la rotula è un osso "mobile" che serve ad aumentare il braccio di leva del quadricipite, essa scivola in un apposito solco nel femore, ed è tenuta in asse dall'equilibrio muscolare, spesso succede che questo equilibrio è alterato e così la rotula non scorre più nella sua sede ma gratta contro un bordo, infiammando le cartilagini di scorrimento. Il tuo medico aveva fatto la diagnosi giusta ed anche il trattamento non era sbagliato, la cosa che non hai fatto è capire perché questo problema è nato per risolverlo all'origine. A scatenare il tutto possono essere stati vecchi infortuni che hanno ridotto il tono muscolare, lavori di un certo tipo, misure sbagliate, ecc. Ti consiglio di effettuare una serie di esami, più precisamente una risonanza magnetica, una serie di radiografie al ginocchio a 30°, 60°, 90° gradi di flessione ed un test isocinetico. La cura di questo problema è innanzitutto in proporzione al problema stesso e consiste nel potenziamento muscolare del quadricipite, in modo particolare del vasto mediale, senza lavorare negli angoli nei quali la rotula va in "conflitto". Un programma riabilitativo che personalmente mi ha dato grossi risultati è il seguente:
- laser (co2 o ndyg) + ultrasuoni per ridurre lo stato infiammatorio
- elettroterapia al vasto mediale (se possibile con compex)
- isocinetica ad alte velocità angolari (300 °/s) fra i 90 ed i 50 gradi di flessione del ginocchio


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Ha risposto ai quesiti medici, nei limiti imposti da una consulenza tramite internet, il fisioterapista Corrado Ballarini che gestisce un centro di riabilitazione dello sportivo a Rimini.

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