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Dolore alla gamba

Da ottobre dello scorso anno (2000) (quindi a fine stagione con circa 6/7000 km percorsi) si è manifesto un dolore alla gamba sinistra.

Più precisamente la sua prima comparsa è avvenuta durante una uscita in salita, ho pedalato quasi sempre seduto anzi devo dire che quel giorno ero particolarmente in forma, al rientro a casa ho cominciato a sentire il disturbo che da quel momento non mi ha più abbandonato. Il dolore si presenta nella parte posteriore della gamba circa 10/12 cm. sotto il gluteo e taglia orizzontalmente la coscia. 
Ho notato che il sintomo si fa più presente quando pedalo in salita (anche un semplice cavalcavia) anche con rapporti agili e più difficilmente sembra manifestarsi in pianura anche utilizzando rapporti impegnativi.

Per completezza devo dire che non ho cambiato bici ne posizione di sella o manubrio (pedalo con la stessa bici da 8 anni), quindi il mio incidente non
credo sia attribuibile ad una posizione in sella a cui non sono abituato.

A riposo il dolore si manifesta quando accavallo la gamba sx su quella dx oppure in torsione della medesima.

Ho provato con un breve periodo di inattività, assumendo degli anti infiammatori e il dolore sembrava scomparso. Ma durante l'uscita domenicale
(21 gennaio), tutta pianura con soli tre cavalcavia, questo maledetto si è rifatto vivo.

Sono abattuto poichè ho già pianificato la partecipazione ad alcune granfondo ma con questo problema vedo saltare tutta la stagione.

Cosa mi consigliate, quali esami e quale eventuale terapia (agopuntura, manipolazione ecc.) adottare?
Posso continuare ad allenarmi?

R: 

Prima di fare qualsiasi cura devi assolutamente fare degli esami clinici e dall'esito formulare una diagnosi, in questo modo ti orienterai in una direzione invece che un'altra. Infatti il primo esame da fare in un problema come il tuo è una ecografia, se questa è positiva andiamo a curare la lesione o il problema muscolare (e non solo con anti infiammatori) se è negativa andiamo a ricercare il problema altrove (ci sono possibilità per esempio che possa trattarsi della sindrome del piriforme, cioè l'intrappolamento di un nervo in una zona particolare). In ogni caso mai fare cure prima di sapere la diagnosi precisa, rischieresti oltre che a sprecare tempo e denaro di peggiorare la situazione.


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Ha risposto ai quesiti medici, nei limiti imposti da una consulenza tramite internet, il fisioterapista Corrado Ballarini che gestisce un centro di riabilitazione dello sportivo a Rimini.

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