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Condropatia rotulea
 

Salve sono un amatore della corsa che da alcuni mesi soffre di problemi al ginocchio tipici della condropatia rotulea. Questo è quando mi hanno diagnosticato gli ortopedici . In atto non pratico attività da circa 3 mesi (è dura) sto facendo una cura di 30 gg ( matrix fiale) , ho fatto anche una RSM dalla quale è emerso " irregolarità marginale del corno posteriore mediale come da iniziali fenomeni degenerativi, coesiste sclerosi dell'osso subcondrale dell'emipiatto tibiale mediale".

Sono alto 1.78 peso circa 78 Kg e ho 36 anni . Il problema a quanto pare è stato causato da un non perfetto allineamento dell'asse della gamba, la rotula e leggermente volta verso l'esterno e non ho mai avuto una perfetta muscolatura del quadricipite. Le mie domande sono: è possibile venirne fuori definitivamente? quali sono i tempi di guarigione? con quali mezzi è possibile curare questa sofferenza?
se dovessi uscirne e praticare solo nuoto,quali altri sport posso abbinare. in futuro che tipi di esercizi posso praticare giornalmente per evitare in futuro ricadute?


 

R: 

Il tuo problema non si sposa tanto  bene con la corsa, ma non mi riferisco tanto alla rotula quanto ai segni di sofferenza dell'emipiatto mediale, infatti mentre per la rotula il problema è un cattivo allineamento che si può correggere con il potenziamento muscolare (naturalmente sotto l'occhio di un riabilitatore) o, nei casi più inveterati con la ritensione di un legamento (non prendo in considerazione la trasposizione tendinea poiché è da ritenersi una "ultima spiaggia"), per un problema cartilagineo sui condili o sul piatto tibiale le cose si complicano poiché sono zone dove vi gravita tutto il peso della persona.
Nel tuo caso mi muoverei nel seguente modo:
- iniziare una terapia anti infiammatoria con laser (Co2 o NyCd), ultrasuoni e magneto associati ad elettroterapia selettiva sul vasto mediale
- calare di peso quanto più possibile
- potenziare, in un secondo tempo, la muscolatura ed in modo particolare il vasto mediale, sempre fuori dai gradi di conflitto della rotula (a questo proposito è utile l'isocinetica)
- se il dolore persiste contattare un chirurgo ortopedico esperto per valutare se la degenerazione del menisco e di interesse chirurgico
- Riprendere l'attività sportiva prediligendo gli sport in "scarico", come ciclismo e nuoto, se si intende riprendere la corsa fare un periodo di adattamento correndo in acqua con il livello di questa progressivamente sempre più basso.



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Ha risposto ai quesiti medici, nei limiti imposti da una consulenza tramite internet, il fisioterapista Corrado Ballarini che gestisce un centro di riabilitazione dello sportivo a Rimini.

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