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Caduta ed ernia

 

Sino ad un mese fa sono andata in bicicletta per passione.
Poi, dopo una caduta accidentale,  mi hanno diagnosticato problemi alla colonna vertebrale nella zona lombo sacrale e al ginocchio destro. In particolare ho effettuato delle risonanze magnetiche dalle quali è emerso che <<..tra L4 - L5 si socumenta la presenza di una contenuta ernia discale mediana che determina una impronta anteriore sul sacco durale. Tra L3-L4 e L5 e S1 sono sa segnalare modeste protrusioni discali che non determinano tuttavia un significativo effetto di compressione sul sacco durale. Il canale spinale si mantiene di ampizza nella norma. Circoscritta area di sclerosi discogena in corrispondenza della marginale somatica anteriore - inferiore sinistra di L4>>.
Per il ginocchio sono state diagnosticate una <<alterazione di segnale a carico del menisco interno da meniscopatia involutivo - degenerativa....severa osteocontropatia femoro - rotulea medialmente....borsite cistica del gastrocnemio - semimembranoso>>.

Ho da poco terminato una cura con antiinfiammatori prescrittami dall'ortopedico, il quale per il futuro mi ha dato notizie assolutamente negative in ordine alla possibilità di riprendere la mia attività ciclistica.


 

R: 

Per rispondere con più precisione alla tua domanda avrei bisogno di qualche dato in più, come, per esempio, se prima della caduta hai mai sofferto di mal di schiena o di sciatalgia, e dopo la caduta i problemi quali sono stati.
Per quello che riguarda il ginocchio mi sento di affermare che un simile quadro non può essere in relazione alla caduta o solamente a quella, e se prima di essa non avevi problemi non vedo perché tu dovresti smettere, al massimo prima di riprendere abbi cura di potenziare la muscolatura del quadricipite ed in modo particolare del vasto mediale in modo che la rotula lavori al meglio. Per quello che riguarda il menisco se mai ti darà problemi puoi provare la strada della terapia (laser al Co2 o al Nycd, ultrasuoni, magnetoterapia, ecc) e se non risponde con questa rivolgersi ad un buon chirurgo ortopedico. Per quello che riguarda la schiena anche in questo caso ritengo che molte delle cose descritte già ci fossero, bisogna vedere una volta passata la fase acuta quali problemi rimangono e se non ne rimangono non vedo perché tu non possa tornare in bici, naturalmente dopo un periodo di rieducazione e di riadattamento (sopratutto in piscina).
 


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Ha risposto ai quesiti medici, nei limiti imposti da una consulenza tramite internet, il fisioterapista Corrado Ballarini che gestisce un centro di riabilitazione dello sportivo a Rimini.

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