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Condropatia rotulea bilaterale

Ho ventisei anni,peso 58 kg e sono alta 1.63 cm, da qualche anno soffro di dolore ad entrambe le ginocchia, il mese scorso ho deciso di fare una visita e dopo avermi prescritto radiografie della rotula a 30-60-90° mi è stata diagnosticata una condropatia rotulea bilaterale confermata appunto dalle radiografie. 
Io frequento regolarmente una palestra ed inoltre due volte a settimana faccio anche spinning, mi hanno sconsigliato nel modo più assoluto di fare bici e qualsiasi altro allenamento che faccia lavorare il quadricipite e che comporti un piegamento delle ginocchia.
Stò prendendo delle bustine "Condral" per la cartilagine e come soluzione del problema mi è stato consigliato un intervento di chirurgia mediante il trapianto del tendine.
Vorrei sapere se ciò che mi è stato consigliato è vero, ed inoltre che genere di attività sportiva mi è consigliata.

R: 

Innanzitutto penso ci sia una inesattezza sul tipo di intervento chirurgico, infatti in questi casi non si parla di trapianto di tendine (il termine non esiste), ma sono due gli interventi più usati, il primo consiste nel "relese" del legamento alare della rotula che, detendendolo consente a quest'ultima di poter portarsi medialmente (dopo potenziamento muscolare), il secondo è il trapianto di cartilagine ma molto meno indicato. Il futuro sarà rappresentato dalla clonazione della cartilagine.
Personalmente ti consiglierei di percorrere prima la strada conservativa, integrandola con altri esami come un test isocinetico ed una risonanza magnetica. Il programma che ti consiglio, e che mi ha dato notevoli soddisfazioni, consiste in un periodo di terapia anti infiammatoria (laser, ultrasuoni e terapia medica), progressivamente si inizia un programma di potenziamento muscolare del queadricipite ed in modo particolare del vasto mediale (con elettrostimolatore e con esercizi isometrici ed isotonici ma fuori dagli angoli dolorosi) e si continua il lavoro con un lavoro sulla macchina isocinetica ad elevate velocità angolari fra i 90 ed i 50 gradi di flessione del ginocchio. Il concetto e potenziare il muscolo in modo che "sposti" la rotula in una zona dove non va in "conflitto" con il femore.
Se nell'esecuzione della pedalata avverti dolore o comunque la tua rotula va in conflitto allora sono d'accordo sul sospendere l'attività, sostituendola però con altre nelle quali il problema non si manifesta e che possano potenziare il quadricipite.


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Ha risposto ai quesiti medici, nei limiti imposti da una consulenza tramite internet, il fisioterapista Corrado Ballarini che gestisce un centro di riabilitazione dello sportivo a Rimini.

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