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Condropatia rotulea

Salve sono una ragazza di 20 anni,altezza circa 1.68 e  peso circa 56 chili.soffro di forti dolori al ginocchio dx.tutto è  cominciato quasi 2 anni fa.praticavo fitness normalmente da anni presso  una palestra molto rinomata nel mio paese.un giorno mi sono accorta che  tenendo piegato il ginocchio per molto tempo,questo mi provocavo forti dolori tanto da formarsi addirittura del liquido.mi sono rivolta presso  un ortopedico specialista il quale mi ha diagnosticato ad entrambe le ginocchia un assottigliamento della cartilagine ed un conseguente sfregamento delle ossa.dunque mi ha consigliato(dopo i raggi ad entrambe le ginocchia che riscontravano un lieve ginocchio VARO  bilaterale con riduzione dell'emirima articolare interna.segni di  iperpressione rotulea interna)2 mesi di terapia orale per la ricostituzione della cartilagine,riposo assoluto per un anno ed alcune soluzioni per uso esterno.dopo 1anno ho avuto risultati senz'altro  peggiori ed ho deciso di fare la risonanza magnetica che ha riscontrato  un'incipiente CONDROPATIA dato da un inspessimento focale della cartilagine di I grado.non so bene cosa voglia dire ma a quanto ne so  la diagnosi è risultata simile alla precedente.altri medici mi hanno  addirittura diagnosticato le comuni e volgarmente definite in gergo 

 GAMBE A TARALLO 

ma in realtà non è assolutamente vero.non ho mai sofferto di alcun disturbo soprattutto alle gambe.non soffro di alcuna  patologia ed è la prima volta che mi ritrovo a combattere con un dolore molto forte causato da un CONTINUO "SCRICCHIOLIO" del ginocchio che  spesso si blocca e mi fa male anche solo toccandolo.a questo punto il  mio desideri è quello di operarmi magari al fine di porre rimedio a  questa tortura.

Le domando:

perchè mi fa continuamente male?

perchè col  tempo il ginocchio mi scricchiola sempre di più? perchè tutti i medici  mi dicono che è un fenomeno spontaneo non causato da nulla ma presente  per costituzione?
perchè sono convinti che non si possa far nulla per rimediare?

 

R: 

Innanzitutto inizio la mia risposta con una domanda : " Hai mai fatto un programma di terapia fisica e di rinforzo muscolare specifico? "
Ti dico questo perché il tuo problema si può affrontare in due modi, uno chirurgico, del quale ti parlerò in seguito, ed uno "conservativo", basato
sulla terapia fisica anti infiammatoria (laser, ultrasuoni, magneto terapia, ionoforesi, ecc:) e soprattutto sul rinforzo muscolare ma fuori da quegli angoli nei quali la rotula va "in conflitto" con il femore danneggiando la cartilagine a causa di questo attrito. Personalmente abbiamo ottenuto ottimi risultati con questo tipo di lavoro che per essere ottimizzato necessita di tempi medio lunghi (da 1 a 3 mesi), di molta collaborazione da parte del paziente (durante la rieducazione non bisogna farsi scoraggiare dagli insuccessi come non ci si deve esaltare per i progressi) e di una diagnosi il più precisa possibile.
Il concetto è quello di portare la rotula in una posizione nella quale non vada in conflitto per mezzo del rinforzo muscolare.
L'alternativa chirurgica e riassunta la momento soprattutto su due interventi, sul "Relese" del legamento alare, cioè si detende un legamento dando così la possibilità alla rotula, dopo aver potenziato il quadricipite, di tornare sulla sua posizione ottimale, e la trasposizione del tendine rotuleo, intervento quest'ultimo molto più pesante che consiste di spostare il punto di inserzione del tendine rotuleo e di conseguenza l'angolo di lavoro della rotula. Si stanno sperimentando interventi di innesto di cartilagine che seguono i progressi che si stanno ottenendo nella clonazione della cartilagine. Per quello che riguarda la riformazione della cartilagine ed i relativi farmaci che dovrebbero dare questo risultato al momento non ne esiste nessuno, infatti nessun farmaco può ricreare la cartilagine, esistono farmaci che aiutano a consumare meno velocemente quella esistente. Ti consiglio di affidarti ad un ottimo centro di fisioterapia specializzato in questo settore (se hai bisogno di informazioni e di indirizzi contattami) e di seguire un intenso programma di terapia fisica, rinforzo e riequilibro della muscolatura. Nel caso, fra almeno tre mesi, tutto questo non ti ha dato risultati, affidati ad un ottimo ortopedico per valutare altre strade fra le quali anche quella dell'intervento, anche se confido che con il giusto programma di fisioterapia, il più personalizzato possibile alle tue esigenze, tu possa risolvere il tuo problema.


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Ha risposto ai quesiti medici, nei limiti imposti da una consulenza tramite internet, il fisioterapista Corrado Ballarini che gestisce un centro di riabilitazione dello sportivo a Rimini.

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