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Dolore dietro al ginocchio e mtb

ho 26 anni, peso 58Kg e sono alto 1,72.

Dalla primavera dello scorso anno ho iniziato a praticare mountain bike. 

 Durante i mesi estivi ho fatto parecchia strada (uscite di 20-30 Km in  media)  una o 2 volte la settimana senza alcun problema.
Il 7 ottobre ho partecipato ad una gara molto impegnativa, ho sforzato  molto più del solito. Dopo un paio d'ore dalla fine dello sforzo ho iniziato  a sentire un forte dolore dietro al ginocchio destro, al livello del tendine del bicipite femorale (lo chiamerò punto A). Tale dolore mi è passato il giorno dopo. Da quella volta pur non facendo più tanta strada, durante lo sforzo mi
fa  male al punto A e dopo, durante il riposo mi fa male anche per una settimana  intera un po' più in basso del punto A e più verso sinistra (lo chiamerò  punto B).

Quando premo con un dito sul punto B mi fa moltissimo male e tempo fa  sentivo un gnocchetto che ora non sento finchè non pedalo un'altra volta. 

 Mi hanno riscontrato una tendinopatia inserzionale al tricipite surale con  risentimento al bicipite femorale destro. 

 Ho fatto terapie laser e ultrasuoni, sono stato a riposo per 1 mese, poi per altri 2, ma non è cambiato nulla, anzi mi fa sempre più fastidio. Da  un'ecografia molto recente, non s'è visto nulla. Mi hanno consigliato di  pedalare con la sella tutta bassa e con le punte dei piedi rivolte verso l'interno  visto che ho le tibie vare. Non è cambiato nulla. Al punto A non ho più  avuto  male perché non ho più sforzato, ma al punto B mi fa male anche dopo una  pedalata di 2 Km. Anche ora, mentre le scrivo, a più di 4 mesi da quella gara mi fa male. Cosa posso fare? Potrò riprendere a pedalare? Mi sembra  strano che la forma delle mie gambe (tibia vara) possa essere la causa del  problema, anche perché mio fratello che ha le gambe uguali alle mie, pratica mtb senza alcun problema.

R: 

Nel tuo caso rifarei l'ecografia, eventualmente da un altro operatore qualificato in questo tipo di esami, oppure passare direttamente ad una risonanza magnetica. Fare diagnosi sulla base di una esposizione di sintomi via e-mail, per quanto dettagliati, non è corretto e non ci penso nemmeno ma penso che 4 mesi per una tendinite siano veramente troppi e la sensazione di un rigonfiamento potrebbe nascondere qualcosa di altro (cisti?). In ogni caso una diagnosi il più precisa possibile ci porta verso la cura migliore perciò ti consiglio di investigare nella zona del dolore. Se emerge ancora e solamente il quadro di tendinite non limitarti alle semplici cure sintomatiche ma cerca di capire il motivo dell'insorgenza del problema e cerca di riequilibrare tutto il rapporto fra flessori ed estensori.


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Ha risposto ai quesiti medici, nei limiti imposti da una consulenza tramite internet, il fisioterapista Corrado Ballarini che gestisce un centro di riabilitazione dello sportivo a Rimini.

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