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Sindrome femoro rotulea ...siciliana

Volevo porle qualche domanda rispetto alla patologia della sindrome femoro-rotulea , anche se più volte trattata da lei con altri ciclisti.

Premetto che sono femmina,peso 49 kg, sono alta 167 ed ho 24 anni.
il mio problema dopo svariati anni di sport in generale..pallavolo..palestra ecc... sono incominciati quando mi sono avvicinata alla bicicletta ed in modo particolare allo "spinning".
infatti dopo circa un anno di pratica,di punto in bianco, mi sono comparsi dei dolori piuttosto forti...per non dire al limite della sopportazione ad entrambe le ginocchia ed in particolar modo al ginocchio destro, mio preferito. 
oggi ,dopo circa un anno e dopo aver effettuato rm,rx,svariate sedute di potenziamento con elettrostimolazione in centri riabilitativi, i dolori sono sempre fortissimi e da quel giorno non mi hanno più lasciata nonostante attualmente pratichi solo nuoto e sempre questo benedetto potenziamento del quadricipide abbinato ad elettrostimolazione.
a questo punto e soprattutto dopo essere stata visitata da 4 ortopedici
nessuno mi propone una soluzione alternativa ne tantomeno di ricorrere all'intervento chirurgico che alla detta di alcuni è inutile se non dannoso e per altri possibile ma allo stesso tempo da evitare......
a questo punto....lei che ne pensa di tutta questa situazione?
solo un'altra piccola premessa....sono siciliana ed a detta dei siciliani stessi
tutti mi consigliano di farmi controllare ed eventualmente operare da un altra parte in quanto gli ortopedici siciliani non godono di grossa fama!!!!


R: 

Come ti sarai resa conto leggendo altre risposte riguardanti il tuo problema, hai fatto tutto quello che c'era da fare, o almeno sembra. Infatti il problema più grosso che esiste in riabilitazione, ed in modo particolare nel trattamento delle sindromi femoro rotulee, è che i protocolli non sono oro colato, ma vanno sempre personalizzati il più possibile. Ti faccio un esempio pratico, se al mio centro arriva un caso come il tuo, cioè già con una diagnosi chiara del problema, ancora prima di avere visitato il paziente premetto che:
- il programma conservativo non durerà meno di un mese (con frequenza giornaliera), e dopo un mese si deciderà il da farsi. Se abbiamo ottenuto dei progressi si continua se non ci sono stati risultati la palla torna all'ortopedico.
- il programma verrà stilato quasi quotidianamente, si parte normalmente con terapie fisiche anti infiammatorie (laser, ultrasuoni, ecc.) per preparare il terreno, si continua con elettrostimolazioni e rinforzo muscolare (sempre fuori dagli angoli dolorosi) e se tutto va bene si passa alla macchina isocinetica. Nel frattempo si inseriranno anche esercizi propriocettivi e posturali. Tutte queste cose non hanno un avanzamento stabilito, ma dipende sempre da come reagisce il paziente.
- Se abbiamo ottenuto risultati positivi è indispensabile istruire il paziente su una terapia di mantenimento al domicilio oltre che a pianificare cicli di richiamo.
Puoi ben capire che mi risulta difficile dire se quello che hai fatto era più o meno giusto, sicuramente prima di passare all'intervento vale la pena insistere sulla strada conservativa, magari modificandola o per meglio dire personalizzandola, naturalmente sotto la guida di un bravo riabilitatore esperto in questo settore.
Per quello che riguarda l'intervento, o meglio gli interventi poiché in base alla gravità del problema esistono almeno due tipi di interventi chirurgici, dicevo che per la mia esperienza questi interventi, sempre se vengono fatti da bravi specialisti, seguiti dalla giusta riabilitazione e da programmi di mantenimento dei risultati, danno buoni risultati, il che è molto positivo visto che di solito si tende ad operare i casi più gravi e che non hanno risposto alle altre cure.
Per quello che riguarda gli specialisti non conosco la situazione siciliana, sicuramente al nord ci sono parecchi medici ai quali affiderei senza esitare il mio ginocchio.


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Ha risposto ai quesiti medici, nei limiti imposti da una consulenza tramite internet, il fisioterapista Corrado Ballarini che gestisce un centro di riabilitazione dello sportivo a Rimini.

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