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Podismo e problemi all'inguine

sono una podista amatoriale che a luglio 2001 ha dato alla luce una bimba. Agli inizi di ottobre 2001 ho ripreso a corricchiare (e sottolineo corricchiare) finché verso la metà di gennaio ho cominciato ad avvertire una strana tensione a livello dell'inguine destro. Non un dolore vero e proprio, ma una tensione che andava e veniva. Questa tensione si è trasformata in dolore vero e proprio verso la metà di febbraio. La prima persona a cui mi sono rivolta è stata un osteopata che mi ha diagnosticato la contrattura dello psoas, consigliandomi riposo. Col passare del tempo la tensione è ricomparsa, finché a metà agosto mi sono decisa a fare una risonanza magnetica da cui è risultato un piccolo versamento sinoviale a livello dell'articolazione coxo femorale destra. L'ortopedico a cui mi sono rivolta ha escluso, sulla base della RMN, problemi ossei e muscolari e ha diagnosticato una tendinite al retto femorale destro. Cura consigliata: una settimana di antinfiammataorio (flaminase), ultrasuoni, magnetoterapia per un mese e tanta tanta pazienza. La mia domanda è: riuscirò a guarire e a riprendere a correre?!

 

R: 

Se il risultato della rmn è veritiero, e non vi sono motivi per dubitarne, penso che il problema derivi da una periartrite dell'anca alla base della quale vi possono essere tante origini come per esempio sovraccarichi funzionali, cattivo equilibrio posturale e forse anche la gravidanza (a proposito: congratulazioni!), intesa sia come i mesi passati con un assetto posturale diverso e sia per il parto che se è stato naturale impone sforzi e posizioni limite.
In ogni caso se è stata riscontrata una sinovite ma le articolazioni sono integre mi sento di essere d'accordo con l'ortopedico che ti ha visitato e consigliato la terapia. E' importante però che la terapia sia pianificata bene, per esempio secondo questo schema:
1- Fisioterapia (magneto terapia, laser, ecc) abbinata eventualmente a terapia farmacologica
2- Rinforzo muscolare in modo particolare dei glutei e del quadricipite (sempre rispettando l'articolazione)
3- stretching ed eventuale riequilibratura posturale
4- riadattamento allo specifico gesto sportivo, per esempio per la corsa sarebbe utile fare precedere le prime uscite da un lavoro in acqua di simulazione (corsa in acqua).


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Ha risposto ai quesiti medici, nei limiti imposti da una consulenza tramite internet, il fisioterapista Corrado Ballarini che gestisce un centro di riabilitazione dello sportivo a Rimini.

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