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Maratona e crampi al bicipite femorale

Sono un maratoneta di 42 anni, peso 70 chili e sono alto 174 cm.
Mi alleno regolarmente quattro volte alla settimana e una volta all'anno mi cimento in una maratona.
Solo quando gareggio in maratona e quindi non in allenamento dove tra l'altro percorro molti chilometri settimanali in particolare nella fase di preparazione alla maratona, avverto negli 2/3 chilometri prima dell'arrivo il classico dolore da crampo in corrispondenza del bicipite femorale, generalmente destro ma a volte è capitato anche al sinistro. Tale dolore non mi ha mai bloccato ma il rischio di fermarmi del tutto è sempre latente. Probabilmente si tratta di affaticamento muscolare considerando soprattutto la lunghezza del percorso. Cosa posso fare per eliminare, se possibile, tale problema? Cerco sempre di bere i sali minerali prima e durante la gara in
quanto sudo abbastanza pur essendo asciutto. Per quanto concerne lo stretching, al termine di ogni allenamento ne faccio per circa 15 minuti. Ciò premesso gradirei conoscere il Vostro parere al riguardo e soprattutto un consiglio. Forse potrebbe essere utile fare nei quindici giorni precedenti la maratona un "carico" di sali minerali? Oppure devo fare degli esercizi specifici per contenere tale problema? Tenete conto che circa ogni mese e mezzo faccio uno scarico muscolare andando da un fisioterapista.

R: 

Personalmente penso che, in assenza di qualsiasi problematica o patologia che tu ti sia scordato di dirmi, la soluzione al tuo problema sia nell'allenamento, migliorandolo soprattutto in funzione della maratona. Visto che ti alleni abbastanza frequentemente penso che, rivolgendosi ad un bravo allenatore ed eseguendo i test opportuni, non avrai difficoltà a seguire un programma di allenamento personalizzato (con ripetute, corsa in salita, ecc.), sono sicuro che non solo migliorerai il tuo problema ma anche i tuoi risultati.
Per quello che riguarda il carico "preventivo" di sali te lo sconsiglio poiché i sali in eccesso vengono smaltiti dal corpo nelle urine e nelle feci (esiste anche una dissenteria da sali minerali!), inoltre un abuso di essi può dare problemi fisici (per esempio ai reni).
Lo stretching va benissimo ma non limitarti a farlo dopo la gara, fallo tutti i giorni.


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Ha risposto ai quesiti medici, nei limiti imposti da una consulenza tramite internet, il fisioterapista Corrado Ballarini che gestisce un centro di riabilitazione dello sportivo a Rimini.

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