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Gran fondo e problemi alla rotula

Sono un cicloamatore di 47 anni alto mt. 1,72 peso kg. 63 pratico ciclismo agonistico da 3 anni e percorro mediamente 13.000 km all'anno. Ho fatto sopratutto gare sia cross country che Gran fondo in mtb (campionati regionale e italiani), con buoni risultati, su strada ho fatto alcune G.F. con percorsi da 100 a 150 km.
Non ho mai avuto problemi fisici , a parte gli scricchiolii alle ginocchia, a gennaio di quest'anno nelle prime uscite con salite si è presentato un dolore al ginocchio sx sotto la rotula nella parte bassa, dei bruciori costanti sia durante la pedalata che flettendo la gamba oppure durante la guida della macchina, mi sono fermato per 15 gg. mettendo sulla parte una pomata (Momendol) e prendendo un antidolorifico(Sinflex) , il dolore è scomparso . Ho ripreso con percorsi pianeggianti in gruppo ad alte andature medie 36/38 kmh per 80km e per 2 mesi tutto è filato liscio, negli ultimi giorni ho cominciato con le salite 6/18% pendenza e dopo 3 uscite ok intervallate con recuperi in pianura alla 4a è ritornato un dolore sempre al ginocchio sx sotto la rotula nella parte centrale, dolore che si presenta solo sotto sforzo se spingo un rapporto duro oppure su piccole salite, se cammino o faccio scale o fletto la gamba nessun dolore, se mi abbasso e mi alzo con la gamba sx appoggiando sul calcagno non sento fastidio, però se faccio la stessa cosa appoggiandomi sulla pianta del piede arriva una fitta sotto la rotula. Stò prendendo le stesse cose di due mesi fà , Lei pensa possa essere una semplice infiammazione? posso continuare ad allenarmi a ritmi blandi per mantenere la forma in vista delle gare ?

R: 

Quello che mi descrivi ha tutta l'aria di essere un problema alla rotula e più in particolare all'articolazione femoro rotulea. Se hai seguito la rubrica avrai notato quante volte questa patologia è stata nominata. Si tratta di un problema che si crea fra le cartilagini della rotula e quelle del femore, infatti la rotula ogni qualvolta il ginocchio si flette e si estende scivola su di un "binario" sul femore per aumentare la forza del quadricipite. Capita che con sforzi importanti, anomalie congenite, debolezze di alcuni muscoli particolari questo rapporto fra rotula e femore non sia più ottimale e si vengono a creare attriti che si trasformano in infiammazione, dolore e nei casi più gravi lesioni alla cartilagine.
Il mio consiglio è quello di fare prima una diagnosi precisa con Risonanza magnetica, lastre a 30°, 60°, e 90° di flessione del ginocchio, test isocinetico e farsi seguire da un bravo ortopedico specializzato su queste problematiche. Una volta quantificato il problema si partirà con la cura che sarà basata soprattutto con il rinforzo muscolare di particolari distretti muscolari (vasto mediale del ginocchio, adduttori e medio gluteo) ed una ripresa graduale, oltre che ad una valutazione posturale.


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Ha risposto ai quesiti medici, nei limiti imposti da una consulenza tramite internet, il fisioterapista Corrado Ballarini che gestisce un centro di riabilitazione dello sportivo a Rimini.

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