Ciclismo - Preparazione al Ciclismo

Regole per gli istruttori di MTB
Scuola di Mountain Bike Gemini - Claudio Palmieri

L'apprendimento

Queste righe sono dedicate alle persone disposte a promuovere il mountain biking insegnando i primi rudimenti di questo splendido sport ad amici e conoscenti che vogliono avventurarsi sui sentieri sterrati con la bicicletta da fuoristrada.

A queste ammirevoli persone vorrei fare alcune raccomandazioni, maturate sulla "pelle" degli allievi della nostra scuola, per evitare che trasmettano ai loro "discepoli" dei messaggi non corretti o, addirittura, li spaventino prima ancora di cominciare.

Innanzitutto è assolutamente necessario sensibilizzare gli allievi su alcune fondamentali regole di sicurezza e di educazione come:

  • Fate sempre un'ispezione alla loro bicicletta verificando, in particolare:
    1. lo stato delle gomme e la loro pressione (consiglio circa 3,5 bar);
    2. l'efficienza dei freni;
    3. la funzionalità del cambio e del deragliatore;
    4. eventuali giochi dello sterzo, dei pedali e delle ruote.

    Poi aiutateli a regolare correttamente l'altezza della sella: questa deve essere abbastanza alta da permettere loro di distendere quasi completamente la gamba stando in sella e con il tallone appoggiato su un pedale collocato nel punto morto inferiore.

    Si parte!

    Quando finalmente cominciate e pedalare, portateli su percorsi che siano tranquillamente alla loro portata e che voi conoscete molto bene, cominciando con qualche chilometro di pedalata in pianura, anche asfaltata, per dargli il tempo di scaldarsi sia fisicamente che mentalmente (cioè devono prendere confidenza con la bicicletta).

    Quando vedete che le prime gocce di sudore compaiono sulla loro fronte, potete dargli due importanti informazioni, una cattiva e l'altra buona:

    Notizia cattiva: come in tutti gli sport tecnici, anche nel mountain biking occorre del tempo per automatizzare certi movimenti e sviluppare la sensibilità; in più, nel ciclismo in genere, occorre del tempo anche per migliorare le doti fisiche che, inizialmente, possono sembrare quasi inesistenti tanto è il divario tra una persona agli inizi ed una con un minimo di allenamento. Devono avere pazienza e non aspettarsi miracoli.

    Notizia buona: nessuna paura! Sono sufficienti poche uscite per vedere dei miglioramenti, soprattutto a livello fisico, che danno la carica giusta per proseguire e crescere ancora e, con l'aiuto di una persona esperta o di un istruttore, si riescono a fare dei "numeri" impensabili, soprattutto in discesa.

    Ricordatevi che inizialmente è più importante farli pedalare molto su sentieri abbastanza impegnativi per le loro capacità perché acquisiscano confidenza con le nuove situazioni che si trovano ad affrontare, ragionando sulle difficoltà che incontrano, piuttosto che concentrarsi sulle tecniche corrette di pedalata, frenata, superamento ostacoli e così via.

    In questa fase il compito dell'istruttore non è tanto quella di correggere ogni minimo errore o imbottirli di nozioni teoriche, quanto piuttosto di motivare gli allievi che tendono a demoralizzarsi di fronte ai primi insuccessi oppure non vogliono affrontare certe situazioni perché pensano di non esserne all'altezza.

    Allora diventa molto utile fargli assaporare qualche successo per rinnovare la loro carica; la strada più breve è quella di affrontare discese abbastanza impegnative impostandoli correttamente, scegliendo un percorso con spazi di fuga ricoperti di erba e pochi ostacoli, tipo sassi e alberi, per ridurre i rischi ed il timore di farsi male, e magari assistendoli nei passaggi più difficili.

    Inoltre, inizialmente, bisogna seguire le inclinazioni naturali di ognuno stimolandoli a ripetere gli esercizi che riescono meglio per far cogliere qualche successo immediato e dare loro l'entusiasmo per provare e riprovare gli esercizi su cui invece incontrano più difficoltà.

    Ricordatevi sempre che siete responsabili della loro incolumità e che, mancando di esperienza, si affideranno a voi per qualunque problema, dubbio o incertezza; siate sempre di esempio ed all'altezza della situazione attrezzandovi con un minimo di pronto soccorso (salviette disinfettanti, cerotti e garza), con attrezzi che servano non solo alla vostra bicicletta ma anche alla loro, con una camera d'aria di scorta ed una pompa, alcune toppe col mastice e, soprattutto, abbiate la capacità di prendere velocemente delle decisioni sul da farsi dimostrando sicurezza (senza strafare) e competenza.

    Diventerete così un riferimento per loro che potranno concentrarsi sui piaceri del mountain biking e appassionarsi al nostro sport.

    Se un giorno andranno più forte di voi, sappiate che siete stati degli ottimi istruttori e che dovete essere orgogliosi di voi stessi e dei vostri allievi; allora sarete pronti per trasmettere la vostra esperienza ad altri allievi.

    Buon divertimento.

    Scuola di Mountain Bike Gemini - Claudio Palmieri

    Tratto da MTB Journal da MTB NET ITALIA

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