Ciclismo - Preparazione al Ciclismo

Spinning
l'approfondimento

Vorrei spendere due parole a favore di questa attività che, ritengo, sia molto praticata ma poco conosciuta.

Sono un istruttore certificato Schwinn e mi dedico allo spinning da due anni; pratico, invece, il ciclismo, a livello amatoriale, da dieci anni.

Lo Spinning è un'attività allenante indoor volta, principalmente, all'allenamento cardiovascolare. Il movimento è quello della pedalata, con differenze per quanto riguarda la posizione in sella, le frequenze di pedalata medie,la presenza di un volano di grande inerzia abbinato allo scatto fisso ed il fatto che, ovviamente, la bike è immobile rispetto al suolo. Il tutto accompagnato dalla musica. Per quanto difficile generalizzare, in quanto una seduta di allenamento è fortemente influenzata dallo stile dell'istruttore, si può dire che lo Spinning sia un'attività affine al ciclismo, sicuramente non adatta a sostituire integralmente l'allenamento outdoor nella stagione invernale. In ogni caso è indubbio che, a parità di ogni altro fattore, e per gli amatori, lo Spinning, praticato almeno due volte alla settimana, porti discreti benefici, soprattutto in termini di scatto e coordinazione.

Non rende giustizia a questo sport chi sostiene che si tratti di un'ora di pedalata forsennata e massacrante, con ritmi imposti ed un ritmo martellante. Va subito precisato che lo Spinning è un marchio depositato, il ché significa, al di là degli aspetti commerciali, che gli istruttori si addestrano seguendo un metodo codificato e collaudato, e ad esso si attengono nella preparazione delle lezioni o "profili". Il metodo comprende anche le tecniche di insegnamento e quelle conoscenze basilari di fisiologia che portano l'attività ad ottimi livelli di sicurezza. 

Sgombrando il campo da tutti coloro i quali praticano un'attività simile allo Spinning, con bike differenti dalle uniche "autorizzate" (ossia le Schwinn) direi che chiunque "imponesse" un ritmo forsennato commetterebbe un errore. Ogni lezione prevede una fase di warm-up, alterna frequenze elevate a bassa resistenza a frequenza basse ma con più resistenza, per finire con il cool-down e lo stratching. Inoltre, qualunque istruttore coscienzioso precisa molto bene, all'inizio di ogni seduta o di ogni set, che il ritmo da tenere è quello che lui mantiene, ma chiunque non avesse una preparazione sufficiente a mantenerlo può intervenire sulla resistenza (diminuendola) o sulla posizione (seduti piuttosto che in piedi). Infine, è sempre fortemente consigliato l'utilizzo del cardiofrequenzimetro, unico strumento oggettivamente in grado di valutare lo stato di sollecitazione del nostro organismo.

Sarebbe, inoltre, un impoverimento enorme trascurare la componente meditativa, di rilassamento e concentrazione, la spinta a conoscere meglio se stessi, gli stimoli positivi ed il divertimento di pedalare in simbiosi con dieci-cento-mille persone. 

Per quanto riguarda la musica, in fine, anch'essa fortemente influenzata dal carattere dell'istruttore, si va dalla techno alla house, passando per l'etnica, tribale, disco music, latino americana, new age...

Sperando di avere contribuito alla conoscenza dello Spinning, auguro una buona pedalata a tutti.

Marco De Salvia (Torino)

Preparazione al Ciclismo ©

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