Ciclismo - Preparazione al Ciclismo

"Signori" in mtb

Dicono che "signori si nasce non si diventa". Sono abbastanza dell'idea.

Mi e' recentemente capitato di incontrare (ma piu' che di un incontro si e' trattato di uno scontro) alcuni personaggi leggermente "fuori dalle righe" e forse anche di senno. Purtroppo non si tratta di una limitata minoranza, ho la senzazione che gente di "poco cervello" ce ne sia anche troppa.

Mi spiego:
Val Seriana, classica uscita di 2 - 3 orette nel tardo pomeriggio, uno dei classici percorsi attorno a casa.
Siamo in due: io e un amico del posto. Arriviamo in cima ad una strada (normalmente aperta solo a passanti e alle bici) a quota 1600 circa e troviamo una coppia, neanche in tenera eta', intenta ad asportare flora protetta con tanto di paletta, vasi di scorta, e attrezzini da giardinaggio adatti.
Appena il mio amico accenna un "...ma bravi, certo che se fanno tutti cosi' ...lo sapate che quei fiori ..." i due molto indispettiti dall'osservazione (invece che tacere e nascondersi per la vergogna) rispondono con un bel "...fatti i c... tuoi".
Grande sospiro del sottoscritto per mantenere i nervi saldi (ma forse era affanno per la salita veramente ripida).
Lui (l'amico di cui sopra) e' uno che si arrabbia difficilmente, ma quando gli capita diventa veramente incontenibile.
Morale:
non e' finita a cazzotti solo perche' i due aspiranti giardinieri si sono lasciati convincere dalle generose dimensioni fisiche del mio compagno di gita. Meglio cosi'. Li ha anche costretti a ri-interrare le pianticelle, che sono ancora li' e godono di ottima salute.

Per non parlare di certi cinghiali a piedi che, mentre arrivi in bici e segnali gentilmente il tuo passaggio con "...scusi, permette , grazie... buona passeggiata...", ti rispondono con un vaff...qualcosa. Chissa' che esperienze avranno avuto nella vita ...!

Allora: se in mezzo a questo concentrato di stupidita' ci mettiamo pure noi biker a complicar le cose finisce veramente in un pasticcio.
La IMBA (International Mountain Bicycling Association) ha sintetizzato in alcune regole il buon comportamento dei biker. Non che con delle regole si risolva tutto, il vostro buon senso avra' sempre la meglio su ogni imposizione, ma se leggete il seguito sono certo che potrete solo trarne vantaggio o avere conferme sui vostri abituali comportamenti.
Ho tentato una traduzione al volo dall'americano: non sara' pefetta, pazienza.

Percorrete esclusivamente tracciati consentiti. Rispettate la chiusura di strade e tracciati (chiedete se non siete sicuri). Evitate per quanto possibile di attraversare proprieta' private, richiedete le opportune autorizzazioni se necessario. In USA le aree protette e i parchi sono chiusi al transito delle biciclette, in Italia e' opportuno informarsi presso gli enti interessati.

Non lasciate tracce e non danneggiate il terreno. Anche su tracciati consentiti, evitate di andare in bici in presenza di condizioni atmosferiche tali da accentuare il segno del vostro passaggio (ad esempio dopo una pioggia). Prestate attenzione ai vari tipi di terreno e rispettatelo. Cio' significa anche non creare nuovi tracciati in presenza di esistenti.

Mantenete il controllo della vostra bici! Disattenzioni anche momentanee possono causare gravi problemi. Rispettate le velocita' previste e di legge (qui si vede che sono americani ...!!).

Fate discretamente notare il vostro sopraggiungere utilizzando il campanello o con un cenno a voce; non esagerate con altri mezzi (...clacson?).

Siate rispettosi degli altri utenti che incontrerete sul percorso rallentando opportunamente o fermandovi. Considerate che altri potrebbero trovarsi dietro a una curva o un punto nascosto.

Non avvicinatevi agli animali. Ogni animale puo' essere spaventato dal vostro sopraggiungere inatteso, da un gesto improvviso o da un forte rumore. Cio' puo' essere pericoloso sia per l'animale sia per voi e gli altri. Lasciate agli animali uno spazio sufficiente e il tempo di notarvi. Passando in prossimita' di animali usate riguardo: disturbare gli animali e' indice di pessima educazione.

Programmate l'uscita, siate coscienti del vostro mezzo, delle vostre capacita' e dei luoghi che attraversate: preparatevi adeguatamente. Siate autosufficienti in ogni caso. Indossate il casco, conservate il vostro mezzo in buone condizioni, e portate con voi quanto serve anche in caso di cambiamento del tempo.
Un'uscita ben fatta deve essere di soddisfazione per voi e non un fastidio per gli altri.



In buona sostanza: usate il buon senso e il vostro cervello che avrete la cura di conservare ben protetto dal vostro caschetto.

Farete solo bella figura.

tratto da
Architetti in vacanza
di Tiziano Mazzini

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