Ciclismo - Preparazione al Ciclismo

Vuelta

É la terza corsa a tappe che si corre per importanza in Europa dopo il Tour de France ed il Giro d'Italia.

A volte un po' bistrattata poiché molto a ridosso del Campionato del Mondo.

 

Settembre 1997

Il 28 settembre 1997 si è conclusa con la vittoria dell'elvetico Alex Zülle la 52a edizione della Vuelta spagnola, la più importante corsa a tappe del calendario ciclistico dopo il Tour de France e il Giro d'Italia.

Il corridore svizzero ha replicato il successo del 1996, confermando i pronostici che lo volevano protagonista anche quest'anno, sebbene reduce da un infortunio. In giugno, cadendo al Giro di Svizzera, si era infatti fratturato la clavicola e aveva subito un delicato intervento chirurgico. Nonostante un recupero in tempi record, che a luglio gli aveva permesso di prendere il via al Tour de France, aveva però dovuto abbandonare la corsa francese già durante la prima settimana.

Specialista delle prove a cronometro (è campione mondiale in carica della specialità), Zülle si è assicurato la vittoria finale proprio grazie alle performance nelle tappe contro il tempo: nella cronometro di Cordoba, pur classificandosi solo al quarto posto, ha ottenuto un vantaggio sufficiente a scalzare il connazionale Laurent Dufaux dalla testa della classifica generale, indossando così la maglia "amarilla", simbolo del primato; nella cronometro di Alcobendas, penultima tappa, ha dominato infliggendo pesanti distacchi agli avversari. Lo svizzero si è ben difeso anche nelle tappe di montagna, respingendo gli attacchi dei più pericolosi pretendenti alla vittoria finale: gli spagnoli Fernando Escartin e José Maria Jimenez e l'italiano Enrico Zaina, oltre al già citato Dufaux.

In questa edizione della Vuelta, durante la quale è stato stabilito il record di velocità media (41 Km/h), pochi sono stati i corridori italiani che si sono messi in luce: Fabrizio Guidi (maglia "amarilla" per due giorni all'inizio della corsa), Mariano Piccoli (vincitore della decima tappa) ed Enrico Zaina (piazzatosi al quarto posto nella classifica finale).

Altri protagonisti della corsa sono stati i velocisti Michael Wust, tedesco, e Jan Svorada, ceco, entrambi vincitori di tre tappe; il russo Pavel Tonkov, vincitore nell'arrivo in quota più impegnativo della corsa, ai Lagos de Covadonga; il francese Laurent Jalabert, protagonista di due brillanti successi di tappa che lo candidano autorevolmente tra i favoriti per la conquista del prossimo Campionato mondiale su strada che si disputerà il 12 ottobre 1997 a San Sebastian.

Settembre 1998

Il 27 settembre 1998 si è conclusa a Madrid l'edizione 1998 della Vuelta, il giro ciclistico di Spagna. La vittoria è andata al basco Abraham Olano, il corridore della Banesto già campione del mondo nel 1995, tornato a una vittoria importante dopo alcune stagioni deludenti.

La corsa è stata dominata dagli spagnoli. Al secondo posto si è classificato infatti Fernando Escartin della Kelme, a 1'23'', e al terzo il compagno di squadra di Olano, José Maria Jimenez, a 2'12''. Quest'ultimo aveva indossato la maglia amarilla di leader della corsa nella tappa di montagna di Navacerrada, ma ha dovuto cedere il primato durante la prova a cronometro di Fuenlabrada. In questa tappa, decisiva per la classifica finale, Olano, pur arrivando secondo alle spalle di un ritrovato Alex Zülle (di nuovo vincitore dopo i travagliati casi di doping che hanno coinvolto lui e la sua squadra, la Festina), si è assicurato la vittoria finale infliggendo notevoli distacchi ai diretti avversari.

Nella lotta per la vittoria si è inserito il francese Laurent Jalabert, a lungo in testa alla classifica nella prima parte della corsa; gradita sorpresa è stato invece il ritorno a un buon livello agonistico – quarto nella classifica finale – dello statunitense Lance Armstrong, guarito dal tumore che lo aveva colpito due anni fa. Il migliore degli italiani, presenti quest'anno in numero esiguo e senza i corridori più famosi, come Marco Pantani e Michele Bartoli, è stato Marco Serpellini, nono in classifica generale. Tra le vittorie parziali sono da ricordare le due di Fabrizio Guidi e soprattutto quella per distacco alla dodicesima tappa di Gianni Bugno.

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